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Disdetta contratto di affitto: guida completa per locatori e inquilini

  • Immagine del redattore: Nicolas Lall
    Nicolas Lall
  • 19 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min
Disdetta contratto di affitto: guida completa per locatori e inquilini


Disdetta contratto di affitto: guida completa per locatori e inquilini


La disdetta del contratto di affitto è un passaggio fondamentale nelle locazioni immobiliari, sia per chi affitta casa (locatore) sia per chi la occupa (conduttore). Conoscere i tempi di preavviso, le modalità corrette e gli adempimenti fiscali è essenziale per evitare problemi legali o costi inattesi.


In questa guida vedremo in modo semplice e aggiornato:

  • come funziona la disdetta del contratto di locazione;

  • i casi di recesso anticipato;

  • i diritti e doveri di proprietari e inquilini;

  • le procedure fiscali legate alla cedolare secca.


Differenza tra disdetta e risoluzione consensuale

Prima di entrare nel dettaglio, è importante distinguere:

  • Disdetta: è la comunicazione formale con cui una parte (locatore o inquilino) informa l’altra della volontà di interrompere o non rinnovare il contratto alla scadenza.

  • Risoluzione consensuale: avviene solo con accordo reciproco delle parti e può essere gestita in qualunque momento.


Tipologie di contratto e tempi di disdetta

Ogni contratto di affitto ha regole specifiche in merito alla durata e alla possibilità di disdetta:

  • Contratto 4+4 (canone libero) → durata 4 anni + rinnovo di altri 4.

  • Contratto 3+2 (canone concordato) → durata 3 anni + rinnovo di 2 anni.

  • Contratto transitorio → da 1 a 18 mesi, pensato per esigenze temporanee.

  • Contratto studenti universitari → da 6 a 36 mesi.

  • Locazioni commerciali → durata minima 6 anni (9 per attività alberghiere).


Disdetta da parte del locatore

Il proprietario può interrompere il contratto alla prima scadenza solo in casi specifici previsti dalla legge (art. 3, L. 431/1998), ad esempio:

  • necessità di destinare l’immobile a sé o a un familiare;

  • demolizione o ristrutturazione importante;

  • vendita dell’immobile;

  • gravi inadempienze dell’inquilino (mancati pagamenti, subaffitto non autorizzato, uso improprio).

📌 Preavviso richiesto: minimo 6 mesi, da inviare tramite raccomandata A/R o PEC.


Disdetta da parte dell’inquilino

L’inquilino ha maggior libertà: può disdire alla scadenza anche senza motivazioni particolari, rispettando i tempi di preavviso indicati nel contratto (in genere 6 mesi, talvolta 3 nei contratti a canone concordato).

Se intende recedere prima della scadenza, deve giustificare il recesso con gravi motivi (ad esempio trasferimento di lavoro, problemi di salute, necessità familiari documentate).


📌 Modalità di comunicazione:

  • raccomandata A/R o PEC;

  • rispetto dei tempi di preavviso;

  • indicazione chiara della data di rilascio dell’immobile.

Cosa succede se non si rispetta il preavviso

  • Se l’inquilino lascia senza rispettare i termini → deve corrispondere al proprietario un’indennità pari ai canoni del periodo di preavviso mancante.

  • Se il locatore invia disdetta irregolare → l’inquilino può rifiutarla e pretendere il rinnovo automatico del contratto.


Aspetti fiscali: Agenzia delle Entrate e cedolare secca

In caso di disdetta anticipata, è necessario:

  • comunicare la risoluzione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni;

  • pagare l’imposta di registro di 67 €, salvo che si applichi la cedolare secca (che sostituisce l’imposta di registro e di bollo).

Anche chi ha scelto la cedolare secca deve comunque presentare il modello RLI, altrimenti il contratto rimane attivo fiscalmente.


Consigli pratici per gestire la disdetta senza errori

  • Per l’inquilino:

    • leggi bene il contratto e verifica i tempi di recesso;

    • invia sempre una comunicazione scritta e tracciabile;

    • conserva una copia della disdetta e della ricevuta di invio.

  • Per il locatore:

    • rispetta i termini e le motivazioni previste dalla legge;

    • non inviare comunicazioni verbali o informali;

    • utilizza sempre raccomandata o PEC per avere una prova legale.


Conclusioni

La disdetta del contratto di affitto è un procedimento delicato che richiede attenzione ai tempi, alle modalità formali e agli adempimenti fiscali.

Che tu sia proprietario o inquilino, conoscere le regole su preavviso, motivazioni e obblighi verso l’Agenzia delle Entrate ti permette di evitare contenziosi e gestire con serenità il rapporto di locazione.


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Disdetta contratto di affitto: guida completa per locatori e inquilini

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